Lega - Il Filo e i candidati alle elezioni a Borgo: figli e figliastri?

"L'articolo apparso ieri 19.04.2019" informa Matteo Gozzi, Vice-segretario di Lega Mugello e candidato nell'omonima lista "sulla testata on-line "Il Filo" dal titolo "Candidati nelle liste Borghigiane, prime anticipazioni sui nomi "è vergognoso e dimostra ancora una volta tutta la faziosità della testata che non perde occasione, ormai da un pezzo, per screditare e delegittimare in ogni modo possibile, incluso i più subdoli, a) la Lega, b) il candidato sindaco della coalizione della quale la Lega è onorata di far parte, e c) i suoi candidati di lista. In particolare nell'articolo, mentre vengono citati per nome i diversi candidati di molte delle liste che si presenteranno alle elezioni amministrative, nell'unico caso della Lega ci si premura di informare che la lista include due non meglio specificate "donne moldave" provocando la giusta ed indignata reazione delle stesse:
"Ma noi siamo le uniche che un nome ed un cognome non ce l'hanno? Non abbiamo diritto di essere citate come gli altri, per nome e cognome? Perché il nostro genere sessuale e la nostra nazionalità d'origine vengono usate in modo discriminatorio?"
Ben strano per una testata che si onora di combattere razzismo e discriminazione tra i sessi facendo della parità tra i generi un principio base della carità e solidarietà cristiana che "Il Filo" pretende rappresentare.
Noi crediamo che il rispetto della donna sia un valore universale che ognuno dovrebbe difendere "continua Gozzi" e vedere un giornalista ridacchiare borioso alla notizia che queste signore si siano sentite avvilite e colpite per l'attacco sessista, maschilista e razzista nei loro confronti, colpevoli soltanto di esser nate fuori dai confini italiani, la dice lunga su chi, oltre ad esondare dalla propria funzione di diritto di cronaca, si professa di religione cristiana e cattolica.
Alla risposta del suddetto "la stampa può tutto" abbiamo capito che quel qualcuno non ha perso solo la strada ma probabilmente anche quel minimo di buonsenso e rispetto di quei valori cristiani che da sempre la fede tramanda e trasmette.
"Per inciso", interviene Luca Ferruzzi, Capolista della Lega, "le due signore in questione, i cui nomi per completezza d'informazione sono Nadejda Litvinenko e Ludmila Bejenari, sono italianissime, così come italiano è il candidato, lui si menzionato invece giustamente per nome, di una delle liste "amiche" del Filo, le cui preferenze politiche lasciamo ai lettori l'immaginare; Un candidato che invece Il Filo si è guardato bene dal definire, come invece nel nostro caso, un "uomo somalo".
Bravo Filo! Dobbiamo credere che per voi ci siano figli e figliastri?
Luca Ferruzzi
Portavoce
Lega Mugello
